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La psicologia del gelato

Spesso le nostre azioni (e quindi anche i nostri gusti) nascondono più di quello che immagineremmo. La pubblicità fa spesso leva su i nostri comportamenti inconsci: così lo spot di una merenda per bambini cerca di convincere le mamme della sua genuinità e ricchezza nutrizionale, quello di uno stecco al cioccolato fondente (non proprio dietetico!) evoca sensualità, l'ultima novità cerca di richiamare i miti dell'adolescenza. D'altronde oggi l'offerta è così ampia fra gelato artigianale e gelato industriale, che c'è solo l'imbarazzo della scelta.

La scelta, appunto. Preferisci il cono o la granita o tuffare il cucchiaino in una coppetta? preferisci i gusti classici o ti butti senza esitare su gelato al gorgonzola o al barolo? L'istituto del gelato dà notizia sul suo sito di una curiosa ricerca che vuole analizzare i comportamenti di chi mangia gelato dal punto di vista psicologico. Viviana Finistrella, psicologa esperta in tematiche nutrizionali, spiega come mangiare gelato rievochi, da un punto di vista psicologico, il tempo“mitico” dell’infanzia e dell’adolescenza, “spogliandosi” degli aspetti formali (si può consumare senza sedere a tavola e anche senza posate): <<il gelato contribuisce a disattivare (quanto meno ad abbassare) le nostre difese (in altre parole…”scioglie il Super-Io!”) e a vivere in maniera più autentica e genuina, anche nelle relazioni>>.
Partendo da qui la psicologa analizza le nostre possibili scelte:

  • Il Cono con cialda è scelto da chi predilige un’esperienza sensoriale completa non negandosi nulla (c’è anche la parte croccante da mordere). Chi mangia il cono di solito è un tipo Voglioso.
  • Lo Stecco: a prima vista chi mangia questo tipo di gelato è una persona intraprendente, che ama curiosare nella moltitudine di gusti possibili, a allo stesso tempo si tratta di un tipo insicuro…Questa persona ha bisogno che rimanga qualcosa di tangibile, lo stecco appunto, con cui giocare o anche solo da tenere in bocca.
  • Il Ghiacciolo: si addice ad una personalità Effimero/Indipendente, a colui che preferisce un piacere da gustare immediatamente, convinto che non c’è nulla da aspettare (come nel cono). Questo tipo di persona tollera poco la frustrazione dell’attesa.
  • Il Biscotto: per chi ha bisogno di grande Rassicurazione: è quasi la merenda preparata dalla mamma, dove c’è di tutto, anche la parte di biscotto che rimanda al bisogno di un surplus di nutrimento affettivo. Non è croccante né duro, è un piacere molto “bambino”.
  • La Coppetta: scelta di solito dal tipo Controllato/Misurato. È l’unico gelato “contenuto”, e quindi non libero, neanche nella modalità di assunzione (si utilizza infatti il cucchiaino). Il formato preferito da chi non riesce a lasciarsi andare fino in fondo e concedersi un piacere (che a volte “sporca” le mani o i vestiti), e da chi deve mantenere le buone maniere, anche con se stesso.
  • Le Praline: sinonimo di personalità Moderno/Attuale. Si tratta infatti di una scelta un po’ “mordi e fuggi”, caratteristica dei nostri tempi, molto veloci. Sono il gelato di chi ama portarsi una “scorta” di benessere, un piacere più piccolo, non dilagante, ma ripetuto nel tempo…in più si può gustare in più contesti diversi (anche lavorativi).

Un'altra analisi simile compare sul sito dell'Unione dei Gelatai tedeschi. Un'altra psicoterapeuta Marilena Menditto, Presidente della Fondazione Italiana Gestalt, afferma che:

  • Se ti piacciono i gelati grandi e consistenti, vuol dire che sei una persona combattiva e audace
  • Se invece preferisci quelli semplici e mono gusto, sei una persona accorta e controllata alla ricerca della purezza.
  • Se vai pazzo per i gelati morbidi, dolci e multi gusto, sei un inguaribile sognatore, amante di follie e trasgressioni.
  • Se cerchi gelati dal sapore nuovo con forme e colori particolari, sei un tipo creativo e fantasioso che non ama le consuetudini.
  • Se ti attira il gelato artigianale fresco e naturale, significa che sei dotato di stile ed equilibrio e sei senza alcun dubbio un raffinato amante dei piaceri della vita.
  • Se mangi il gelato con calma, allora sei riflessivo e controllato.
  • Anche il modo di consumare il gelato può infatti tradire la nostra personalità come afferma il professor Alessandro Amadori - psicologo, opinionista e scrittore, direttore del Dipartimento Ricerche Motivazionali dell'Istituto CIRM
  • La modalità più frequente è quella del leccare. Chi mangia così il gelato è una persona che ama la vita sociale, che partecipa molto volentieri ai contesti sociali e ama conoscere gente nuova. E’ la modalità degli ottimisti, e in qualche caso anche degli ambiziosi e di coloro ai quali piace provocare chi sta loro attorno.

Succhiare è una forma più “infantile” di leccare. Chi mangia il gelato così probabilmente è una persona molto orientata ai legami affettivi intensi, quasi simbiotici.

Chi invece consuma il gelato a morsetti tende ad essere una persona piuttosto attenta e cauta in ogni circostanza della vita. Una persona che non ama prendere decisioni affrettate, gentile e sensibile e prevalentemente riflessiva. Un introverso, mentre chi mangia il gelato leccando è più un estroverso.

Più rara è la modalità di consumo a veri e propri morsi. Chi mangia il gelato in questo modo, secondo il professor Amadori, ha buone probabilità di essere una persona piuttosto testarda, che vuole decidere di testa propria, seguire a tutti i costi la propria via. Una persona che ama lavorare e tendenzialmente molto sincera.

E cosa vuol dire mangiare il gelato dalla parte inferiore del cono? Non si sa, ma si pensa che chi mangia il gelato in questa maniera possa essere una persona rigorosa e al tempo stesso contraddittoria, che ama la disciplina pur essendo in realtà piuttosto imprevedibile

Perché ci piace tanto mangiare il gelato?
  • perché è dolce. Il gusto dolce è il primo che sperimentano i neonati
  • è fresco, lo apprezziamo soprattutto d'estate!
  • è dissetante, vale soprattutto per i gelati alla frutta, per i sorbetti, i ghiaccioli e le granite che nella calura estiva ci rinfrescano, dissetano e nutrono senza appesantirci
  • perché è sempre diverso, c'è sempre un gusto nuovo da sperimentare o una nuova gelateria da provare.
  • può essere mangiato quasi ovunque, passeggiando per strada, distesi sul divano, in un ristorante di lusso...
  • sazia senza appesantire. Il gelato appaga il gusto e nutre.
  • è cremoso
  • hai suoi contrasti: il croccante del cioccolato con la morbidezza del gelato nel pinguino, il sapore del biscotto con quello delle creme, la granella di nocciola....
  • riporta il gusto dell'infanzia
  • dà sollievo a chi ha mal di gola o problemi in bocca (ma a volte sembra proprio una scusa....)
  • oggi lo può mangiare quasi chiunque (c'è il gelato per celiaci, per diabetici, per chi è intollerante al latte...)
  • ci mette allegria
  • ci piace mangiarlo in compagnia
  • è un bel regalo che facciamo a noi stessi e non costa troppo
  • è voluttuoso
  • è un piacere per il palato
  • è un piacere multisensoriale: vuoi mettere una bella coppa guarnita con i suoi profumi e i suoi sapori?
  • lo scopri man mano che lo mangi e cambia consistenza
  • è un momento di relax: in una società che va in fretta sorbire un gelato è un piacere lento
  • è un modo per coccolarci
  • è un alimento equilibrato per i bambini
  • gli anziani lo possono mangiare tranquilli senza problemi di dentiera!
  • è un momento di felicità
  • è il rito delle vacanze (la passeggiata serale al mare, il dolce di fine pasto con gli amici)
  • ci tiene compagnia quando siamo soli
  • come è bello godersi un bel gelato cremoso d'inverno davanti al camino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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