Il gelato artigianale si prepara con
alimenti freschi e solitamente contiene minori
percentuali di grassi (circa 5% contro 10%) e di aria
(meno del 50% contro più del 70%),
L’alimento maggiormente utilizzato è il latte (i gelatai
miscelano con sapienza grandi quantità di latte fresco al latte
in polvere), seguito da zuccheri (miscele di saccarosio,
destrosio, sciroppo di glucosio, glucosio disidratato..), panna
(che si sta sempre più sostituendo al tuorlo d’uovo) e frutta
fresca (a volte unita a succhi di frutta e a parti di frutta
surgelata e semilavorata).
Il gelato artigianale non necessita di conservanti (i
tempi di utilizzo sono brevi e la catena del freddo è più che
sufficiente alla conservazione). Sono invece sempre più
utilizzati additivi come gli emulsionanti e gli
stabilizzanti (sostanze naturali come lecitina, pectine, farine
di semi di carrube o di guar, gelatina..) per mantenere
inalterate nel tempo le proprietà e le qualità organolettiche
degli ingredienti del gelato.
Il gelatiere artigiano è ormai un professionista che deve saper
utilizzare con maestria i vari prodotti freschi e conoscere le
qualità nutrizionali dei prodotti conservati o semilavorati e
degli additivi per preparare un gelato fresco, sicuro, gustoso e
di elevata qualità nutrizionale.

Gelato Industriale
Il gelato industriale
deve necessariamente essere prodotto molto tempo prima del
consumo e necessita pertanto di alimenti lavorati e
preparati (latte in polvere, succhi di frutta concentrati,
vari additivi come aromi, coloranti, emulsionanti,
stabilizzanti..). Le quantità dei grassi utilizzate
sono maggiori e le qualità peggiori. Viene anche definito
gelato soffiato per l’utilizzo di elevate quantità d’aria
soffiata durante la fase di gelatura (fino al 120 – 130%, per
ottenere prodotti estremamente soffici e leggeri). I lunghi
tempi (anche molti mesi) tra la produzione ed il consumo
impongono efficaci e sicure catene del freddo.
